Il calcio, simbolo Ca, è un elemento fondamentale nella nutrizione dei vegetali. Nelle piante arboree e orticole è assorbito in grandi quantità, fino a oltre 100 kg per ettaro. Per fortuna il territorio italiano raramente è carente di questo elemento salvo i casi di terreni a reazione acida che si impoveriscono rapidamente e possono dare sintomi di carenza alle piante coltivate.

Si ritrovano, comunque, alcuni casi di fisiopatie legate alla carenza di calcio e che derivano dal difficile movimento del calcio all’interno della pianta. Il calcio viene assorbito e si muove in senso acropeto, verso i germogli, tramite il flusso della traspirazione per via xilematica, ma poi si sposta con difficoltà nelle altre parti della pianta per via floematica, come i frutti.

In effetti il frutto si arricchisce di calcio in modo importante solo nelle prime fasi di crescita poi, praticamente, smette di assorbire l’elemento e la quantità presente si diluisce mano a mano che il frutto si ingrossa arrivando in fase di raccolta con una dotazione di calcio spesso non sufficiente a prevenire fisiopatie.
 

Gravi problemi sono comuni ad alcune specie come il melo con la butteratura amara e il pomodoro col marciume apicale, ma anche il cracking nel ciliegio e il tip burn della lattuga

Per prevenire tali fisiopatie è utile evitare carenze di calcio nel terreno e curare l’irrigazione in modo da favorirne l’assorbimento radicale. Molto utili possono anche essere gli apporti fogliari di calcio soprattutto nelle prime ed ultime fasi di crescita del frutto. Indispensabile utilizzare prodotti di elevata qualità sia per quel che riguarda la forma dell’elemento calcio sia per i coformulanti o veicolanti che devono permettere un’alta efficienza di assorbimento e di traslocazione nella pianta.
 
Aminoquelant Ca di Lea è composto da 8 % di CaO da nitrato, complessato da una matrice organica di elevatissima qualità a base di aminoacidi liberi ottenuti da idrolisi enzimatica. Tale composizione permette un rapido e massimo assorbimento sia fogliare che attraverso la cuticola dei frutti proteggendo il calcio dall’insolubilizzazione e favorendone la migrazione verso i frutti. La sua formulazione ne permette la compatibiltà con la maggioranza dei prodotti nutrizionali e antiparassitari, anche se è sempre bene fare prove di compatibilità, prestando anche attenzione a miscele con prodotti alcalini, rame o zolfo. Programmando un ciclo di due/tre trattamenti pre-raccolta si sono diminuiti drasticamente problemi di fisiopatie da carenza di calcio.